ven 22 febbraio 2019

Nei primi otto mesi di applicazione del GDPR in Europa, oltre 95mila segnalazioni e 41mila casi di data breach: i dati della Commissione UE sui reclami privacy.

Per data breach, nella versione italiana violazione dei dati personali, si intende la violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modificaa, la divulgazione non autorizzata o l'accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati.

Tra le principali cause di protesta segnalate dai cittadini europei negli oltre 95mila reclami che sono arrivati alle autorità dei diversi stati per violazione del GDPR

  • Telemarketing
  • messaggi pubblicitari in posta elettronica
  • telecamere di videosorveglianza

Il bilancio dei primi 8 mesi di applicazione presenta una serie di dati rilevanti, il primo dei quali è probabilmente rappresentato dall'alto interesse che l'argomento ha suscitato in tutta Europa.

La stessa progressione evidenziata per le segnalazioni di violazioni privacy dei cittadini si rileva anche per notificazioni di data breach, ovvero le violazioni relative ai dati personali che le imprese devono necessariamente segnalre.

In Italia, al 31 dicembre 2018 si sono verificate: 4mila704 segnalazioni e 630 notificazioni di data breach.

Tornando in Europa, i tre casi più rilevanti di sanzioni applicate riguardano un social network tedesco per mancata protezione dei dati, 20mila euro; un locale per scommesse sportive in Austria per violazioni legate alla videosorveglianza, 5mila280 euro; e una violazione sul consenso per gli adv di Google in Francia.

 

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